
Rita - Artista Universalista della Vita
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Un artista è come uno specchio della società, una persona che vive, assorbe e poi riflette la vita attraverso i filtri imperfetti delle proprie esperienze.
Rita, come noi tutti, vive la vita attraverso le persone che lei incontra e le esperienze che si concede. Ella utilizza la sua scrittura, la sua casa editrice, le sue ricerche di antropologia e di psichiatria e le sue espressioni artistiche più tradizionali, come prima cosa per assorbire e comprendere la vita e poi per consegnare la sua visione del mondo alle società nelle quali interagisce.
Rita verso Ghita :
Andate un pò sul nome (in alto a sinistra)
per saperne di più.
Association Aïni Bennaï
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Si tratta di un’Associazione non a scopo di lucro, nata nel 1998, in onore di AÏNI BENNAÏ, uccisa a quindici anni e mezzo dalla negligenza e dagli errori dei medici....É stato assolutamente intollerabile vedere spezzata la Vita di un genio sì precoce e celebrare questa giovane donna, unica nel suo genere, che a undici anni leggeva Proust ascoltandone le letture con le cuffie del suo walk-man e dicendo : « Adoro il suo dandismo !!! »
Per questo, lo scopo dell’Associazione, dopo donazioni fatte a 7 biblioteche (ca. 20.000 libri, documenti, riviste, ecc.), continua ad essere la « Cultura & il Tempo Libero »
Casa Editrice - Éditions Aïni Bennaï
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Le « EDITIONS AÏNI BENNAÏ » sono nate nell’ottobre 2003 per portare qualcosa di nuovo nei Paesi in via di sviluppo. Il leitmotiv della casa editrice è chiaro :
« Solo l’intelligenza unita alla sensibilità potranno salvare il mondo!»
Poiché pubblicare è un sistema inesistente nel Terzo Mondo, Rita EL KHAYAT, a partire dalle sue esperienze di autore, ha aperto una possibilità per altre Voci, Penne e Talenti, di fondersi nel mondo tale come esso è ORA !!!
Opere
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Il mio nome è Rita El Khayat e ho scritto trenta llibri. Che avventura! Questo perché in tali condizioni ho creato da me le possibilità di pubblicare le mie opere. Ho pubblicato i miei libri in molti paesei arabi, in Francia, in Italia, in Germania, negli Stati Uniti, in Spagna, a Malta, ma a tutt’oggi non vengo ancora compresa pienamente!
Nessuna problema, un autore ha l’eternità davanti a lui !!!
Antropologia
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Ritengo che l’etnologia sia morta con il colonialismo, dal momento che è stata creata per comprendere le genti da colonizzare, le loro culture e le loro civiltà. Oggi, come ex-colonizzata, formata in Europa e allieva specializzata sotto l’ala dall’inventore dell’etnopsichiatria, Georges Devereux, ho affermato in numerosi lavori che l’antropologia è una scienza contemporanea unica, capace di mettere gli esseri umani in comune, a confronto e di spiegarli, da un punto di vista moderno e realistico. Nel 2008, insegnerò in Italia, dove la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Chieti (Regione Abruzzo), mi ha proposto di tenere un corso di Antropologia della Conoscenza e del Sapere.
Psichiatria e Psicoanalisi
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Sona una psichiatra perché la psichiatria è la branca più importante della medicina, dal momento che gli aspetti psicoaffettivo ed intellettuale dell’individuo sono le definizioni più importanti in ciascuno di noi...Sono sempre stata persuaua del fatto che gli esseri umani sono stati posti nel punto più alto dell’Universo...
Oggi, essi sono solo reazioni chimiche, un sistema geneticamente ordinato con un miliardo di possibilità in termini di comportamento e la mia battaglia pacifica è votata a riportare le donne e gli uomini all’apice delle creature viventi...
Arti
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Io credo fermamente che le arti siano un mezzo per essere illuminati da ciò che l’Umanità ha creato come capolavoro di essa stessa! É impossibile vivere, respirare e pretendere di essere vivi senza Arte. Tuttavia ho realizzato che molte persone non sono immerse in una tale gioia, vale a dire le Arti e l’Arte !
So, I made of my waiting room, for all my patients, an art gallery…I hope everybody will become aware of Art…
Per questo, ho creato un piccolo atelier d’arte nella sala d’attesa dei miei pazienti...e auspico che tutti, indistintamente, diventino consapevoli dell’Arte.
Rita verso Ghita - precisazioni
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Un tempo, i poteri coloniali decisero di imporre la pronuncia dei suoni delle lingue sulle quali essi regnavano, per meglio trascriverli nei caratteri latini. A tal riguardo sono stati commessi degli errori, in particolare a causa della mancanza di consultazioni con coloro che più di altri sarebbero stati interessati da ciò. Per tale ragione, nel caso di Rita, quest’ultima ha deciso di rivendicare il suo nome e quindi la sua pronuncia corretta scrivendolo con una R al posto di Gh.
Naturalmente, i documenti e le pubblicazioni che appartengono al primo periodo della sua vita, riportano ancora il nome Ghita e non Rita El Khayat.
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